Va' nella tua casa dai tuoi, e annuncia loro ciò che il Signore ti ha fatto e la misericordia che ha avuto per te».   Vangelo (Mc 5,19)

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Rinnegare se stessi - Pentirsi e convertirsi e ricevere il perdono.

A tutti quelli che, docili al suo invito, desiderano seguirlo, Gesù impone come prima indispensabile condizione il rìnnegamento di se stessi : «Se qualcuno vuol venire dietro a me rinneghi se stesso, prenda la sua croce e mi segua. Perché chi vorrà salvare la propria vita, la perderà; ma chi perderà la propria vita per causa mia, la troverà»

Poiché l'uomo, dice S. Agostino, si allontanò da Dio e andò perduto amando disordinatamente se stesso, cosi non potrà riavvìcinarsi a Dio e salvar­si, se non rinnegando se stesso (Ser­mo 330).

Ma che significa rinnegare se stesso? «Noi, dice San Francesco di Sales, abbiamo due noi stessi: uno è tutto celèste, ed è quello che ci fa fare le opere buone, è l'inclinazione dataci da Dio ad amarlo, aspirando al godimento della Divinità nella vita eterna; l'altro, quello da rinnegare, è costituito dalle nostre passioni e perverse inclinazioni, dai nostri affetti depravati, in una parola dal nostro amor proprio»

Per vivere dunque rinnovati in Cristo dobbiamo dar morte al nostro amor proprio, rinunciando alle opere della carne e spogliandoci dell'uomo vecchio con tutte le sue prave tendenze (Colos. III,9). Queste tendenze, origine d'ogni peccato, sono se­condo San Giovanni, «la concupiscenza della carne, la concupiscenza degli occhi, e la superbia della vita» (I Joan. II, 16) ; ed esse si reprimono e rinnegano con l'esercizio di alcune fondamentali virtù, che sono alla base della vita morale, e costituiscono, secondo gli Autori ascetici, « la purificazione attiva dello spirito ».

Tali virtù sono principalmente: l'umiltà, la benevolenza, la mitezza, la povertà, la castità, la sobrietà, la devozione. Tutte virtù predicate e praticate da Gesù.

Scrive l'Autore dell'Imitazione di Cristo:
«O Figlio, se non avrai rinnegato totalmente te stesso, non potrai avere una perfetta libertà. Infatti sono come legati, tutti coloro che portano amore alle cose e a se stessi, pieni di bramosie e di curiosità, svagati, sempre in cerca di mollezze. Essi vanno spesso immaginando e raffigurando, non ciò che è di Gesù Cristo, ma ciò che è perituro; infatti ogni cosa che non è nata da Dio scomparirà.

Tieni ben ferma questa massima, breve e perfetta: tralascia ogni cosa; rinunzia alle brame e troverai la pace. Quando avrai attentamente meditato nel tuo cuore questa massima, e l'avrai messa in pratica, allora comprenderai ogni cosa.»

O Signore, non è, questa, una faccenda che si possa compiere in un giorno; non è un gioco da ragazzi. Che anzi in queste brevi parole si racchiude tutta la perfezione dell'uomo di fede. (Imitaz. di Cr. libr. III, e. 32).

 

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Abbiamo un Avvocato

Figlioli miei, vi scrivo queste cose perché non pecchiate; ma se qualcuno ha peccato, abbiamo un avvocato presso il Padre: Gesù Cristo giusto. Egli è vittima di espiazione per i nostri peccati; non soltanto per i nostri, ma anche per quelli di tutto il mondo. - (1Gv 2,1-2)
 
 

Doveva soffrire molto

Gesù cominciò a spiegare ai suoi discepoli che doveva andare a Gerusalemme e soffrire molto da parte degli anziani, dei capi dei sacerdoti e degli scribi, e venire ucciso e risorgere il terzo giorno. Mt 16,21

 

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