"Non si turbi dunque il tuo cuore, e non abbia timore" (Gv 14,27). Credi in me e abbi fiducia nella mia misericordia.

AmoGesu2

Scritti di Santi e Beati

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L'invocazione dei Santi.

Qui cade poi il dubbio, se sia necessario il ricorrere ancora all'intercessione dei Santi, per ottenere le divine grazie.

In quanto al dire che sia cosa lecita ed utile l'invocare i Santi, come intercessori ad impetrarci per i meriti di Gesù Cristo, quel che noi per nostri demeriti non siamo degni di ottenere; questa è dottrina già della Chiesa, come ha dichiarato il Concilio di Trento.

Tale invocazione era condannata dall'empio Calvino, ma troppo ingiustamente. Se è lecito e profittevole l'invocare in nostro soccorso i santi viventi, e pregarli che ci assistano con le loro azioni, come faceva il profeta Baruch che diceva: E per noi pure pregate il Dio nostro... (Bar 1,13).

E S. Paolo: '"Fratelli, pregate per noi" (1 Ts 1,25).

E Dio medesimo volle, che gli amici di Giobbe si raccomandassero alle di lui orazioni, acciocché per i meriti di Giobbe egli li favorisse: Andate a trovare Giobbe mio servo... e Giobbe mio servo farà orazioni per voi, e in grazia di lui non sarà imputata in voi la vostra stoltezza (Gb 42,8).

Se è lecito dunque raccomandarsi ai vivi, perché non ha da esser lecito l'invocare i Santi, che in cielo più da vicino godono Dio?

Ciò non è derogare all'onore che a Dio si deve, ma duplicarlo, com'è l'onorare il re non solo nella sua persona, ma ancora nei suoi servi.

Che perciò dice S. Tommaso, essere bene che si ricorra a molti Santi, “perché con le orazioni di molti alle volte si ottiene ciò che non si consegue per l'orazione di un solo”.

Che se poi dicesse taluno: ma che serve ricorrere ai Santi affinché preghino per noi, quando essi già pregano per tutti coloro che ne sono degni? Risponde lo stesso santo Dottore, che alcuno non sarebbe già degno che i Santi preghino per lui, ma ne è appunto fatto degno, perché ricorre con devozione al Santo medesimo.

Abbiamo un Avvocato se abbiamo peccato.

Figlioli miei, vi scrivo queste cose perché non pecchiate; ma se qualcuno ha peccato, abbiamo un avvocato presso il Padre: Gesù Cristo giusto. Egli è vittima di espiazione per i nostri peccati; non soltanto per i nostri, ma anche per quelli di tutto il mondo. - (1Gv 2,1-2) 
 
Abbiamo un Retributore che ricompensa le opere compiute o omesse
Tutti infatti dobbiamo comparire davanti al tribunale di Cristo, per ricevere ciascuno la ricompensa delle opere compiute quando era nel corpo, sia in bene che in male. (2Corinzi, 5,10)
 
 

Doveva soffrire molto

Gesù cominciò a spiegare ai suoi discepoli che doveva andare a Gerusalemme e soffrire molto da parte degli anziani, dei capi dei sacerdoti e degli scribi, e venire ucciso e risorgere il terzo giorno. (Mt 16,21)

 

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