Va' nella tua casa, e annuncia ciò che il Signore ti ha fatto e la misericordia che ha avuto per te».   (Mc 5,19)

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VISITA I - Gesù nel Sacramento fonte di ogni bene

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Ecco il fonte d'ogni bene, Gesù nel Sacramento, il quale dice: Venga a me chi ha sete (Gv 7, 37). 

Oh quante acque di grazie han cavate i santi sempre da questa fonte del SS. Sacramento, dove Gesù ci dispensa tutt'i meriti della sua Passione, come predisse il profeta: Attingerete acqua con gioia alle sorgenti della salvezza (Is 12, 3). La contessa di Feria, quella gran discepola del V.P. M. Avila fatta religiosa di S. Chiara, dallo spesso e lungo trattenersi avanti il SS. Sacramento chiamata la Sposa del Sacramento, dimandata che facesse in tante ore che si tratteneva innanzi all'altare, rispose: «Io vi starei tutta l'eternità. E non è ivi l'essenza di Dio che sarà pascolo de' beati? Buon Dio, e che si fa innanzi a lui! e che non si fa? Si ama, si loda, si ringrazia, si domanda. E che cosa fa un povero avanti ad un ricco? Che fa l'ammalato avanti al medico? Che fa un assetato avanti ad una fontana chiara? Che fa un affamato avanti ad una lauta mensa?» 

O Gesù mio amabilissimo, dolcissimo, dilettissimo, vita, speranza, tesoro, unico amore dell'anima mia, oh quanto mai vi è costato il rimanervi con noi in questo Sacramento! Voi avete dovuto morire per potervi poi restare sacramentato sui nostri altari. E quante ingiurie poi avete avuto a soffrire in questo Sacramento per assisterci colla vostra presenza! Tutto ha vinto il vostro amore e desiderio che avete d'essere amato da noi.

Venite adunque, Signore, venite e mettetevi dentro del mio cuore; serratene la porta per sempre, acciò non v'entri più creatura alcuna a prendersi parte di quell'amore che devesi ed io voglio dare tutto a voi; voi solo, Redentore mio caro, dominatemi, voi solo possedetemi tutto; e se qualche volta non vi ubbidisco perfettamente, castigatemi con rigore, acciocch'io stia in avvenire avvertito a compiacervi come voi volete. Fate ch'io non desideri più né cerchi altro gusto che di dar gusto a voi, di servire solo a voi, di visitarvi spesso negli altari, di trattenermi con voi, di ricevervi nella santa comunione. Cerchi pure chi vuole altri beni, io non amo, non desidero altro che il tesoro del vostro amore. Questo solo voglio cercare a' piedi dell'altare. Fate ch'io mi scordi di me, acciocché mi ricordi solo della vostra bontà. Serafini beati, io non v'invidio per la gloria, ma per l'amore che portate al vostro e mio Dio: insegnatemi voi che ho da fare per amarlo e dargli gusto.

Giac. Gesù mio, solo voi voglio amare, solo a voi voglio piacere.

A Maria

Un'altra fonte per noi troppo felice è la nostra madre Maria, sì ricca di beni e di grazie, dice S. Bernardo, che non v'è uomo nel mondo che non ne partecipi: Tutti siamo beneficati dalla pienezza della sua grazia. Fu Maria santissima da Dio ripiena di grazia, come l'angelo la salutò: Ave, gratia plena. Ma non solo per lei, anche per noi, soggiunge S. Pietro Grisologo, ricevé ella quel grande abisso di grazia per farne parte poi a tutti i suoi divoti: Tale grazia ricevette Maria, destinata a portare la salvezza al mondo (Serm. 143).

Giac. Causa nostrae laetitiae, ora pro nobis.

Abbiamo un Avvocato

Figlioli miei, vi scrivo queste cose perché non pecchiate; ma se qualcuno ha peccato, abbiamo un avvocato presso il Padre: Gesù Cristo giusto. Egli è vittima di espiazione per i nostri peccati; non soltanto per i nostri, ma anche per quelli di tutto il mondo. - (1Gv 2,1-2)
 
 

Doveva soffrire molto

Gesù cominciò a spiegare ai suoi discepoli che doveva andare a Gerusalemme e soffrire molto da parte degli anziani, dei capi dei sacerdoti e degli scribi, e venire ucciso e risorgere il terzo giorno. (Mt 16,21)

 

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