Va' nella tua casa, e annuncia ciò che il Signore ti ha fatto e la misericordia che ha avuto per te».   (Mc 5,19)

AmoGesu2

Adorazione Eucaristica

santissimo sacramento

Sostieni Amo Gesù    

VISITA II - Gesù si volle lasciare sotto le specie di pane, per farsi a noi presente.

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Dice il divoto P. Nierembergh, che essendo il pane un cibo che si consuma col mangiarsi e si conserva col tenerlo, perciò Gesù si volle lasciare in terra sotto le specie di pane, non solo per esser consumato con l'unirsi all'anima dei suoi amanti per mezzo della santa comunione, ma anche per essere conservato nella custodia e farsi a noi presente, e così ricordarci l'amore che ci porta. Dice S. Paolo: Spogliò se stesso, assumendo la condizione di servo (FiI 2, 7). Ma che dobbiamo dir poi vedendolo assumere la specie dei pane? «Niuna lingua è bastante, dice S. Pietro d'Alcantara, a poter dichiarare la grandezza dell'amore che Gesù porta a ciascuna delle anime che sono in grazia; e perciò volendo questo sposo dolcissimo partire da questa vita, acciòchè questa sua assenza non le fosse motivo di scordarsi di lui, le lasciò per memoria questo santissimo Sacramento, nel quale egli stesso rimaneva non volendo che tra ambedue restasse altro pegno per tenere svegliata la memoria ch'egli medesimo». Giacché dunque, mio Gesù, voi ve ne state chiuso in questo tabernacolo per sentire le suppliche dei miserabili che vengono a cercarvi udienza, oggi sentite la supplica che vi fà il peccatore più ingrato che vive tra tutti gli uomini.

Io vengo pentito ai vostri piedi, avendo conosciuto il male che ho fatto in disgustarvi. Prima dunque voglio che mi perdoniate per quanto vi ho offeso. Ah mio Dio, non vi avessi mai disgustato! E poi sapete che voglio? Io avendo conosciuta la vostra somma amabilità, mi sono innamorato di voi e mi sento un gran desiderio di amarvi e di compiacervi e di servirvi: ma non ho forza di farlo se voi non mi aiutate. Fate, o gran Signore, conoscere a tutto il paradiso la vostra grande potenza e la vostra immensa bontà; fatemi diventare da gran ribelle che sono stato a voi, un grande amante di voi; voi lo potete fare; voi lo volete fare. Supplite a tutto quello che in me manca, acciocché io arrivi ad amarvi assai, almeno ad amarvi tanto quanto vi ho offeso. Vi amo, Gesù mio, sopra ogni cosa: vi amo più della vita mia, mio Dio, mio amore, mio tutto.

Giac. Deus meus et omnia.

A Maria

Accostiamoci dunque con piena fiducia al trono della grazia per ottenere la misericordia al momento opportuno (Eb 4, 16). Dice S. Antonino che questo trono è Maria, in cui Dio dispensa tutte le grazie. O Regina amabilissima, se desiderate voi tanto di aiutare i peccatori, ecco un gran peccatore che ricorre a voi: aiutatemi assai ed aiutatemi presto.

Giaculatoria con S. Agostino: Unico rifugio dei peccatori, pietà di noi.

 

Abbiamo un Avvocato

Figlioli miei, vi scrivo queste cose perché non pecchiate; ma se qualcuno ha peccato, abbiamo un avvocato presso il Padre: Gesù Cristo giusto. Egli è vittima di espiazione per i nostri peccati; non soltanto per i nostri, ma anche per quelli di tutto il mondo. - (1Gv 2,1-2)
 
 

Doveva soffrire molto

Gesù cominciò a spiegare ai suoi discepoli che doveva andare a Gerusalemme e soffrire molto da parte degli anziani, dei capi dei sacerdoti e degli scribi, e venire ucciso e risorgere il terzo giorno. (Mt 16,21)

 

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