"Non si turbi dunque il tuo cuore, e non abbia timore" (Gv 14,27). Credi in me e abbi fiducia nella mia misericordia.

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Adorazione Eucaristica

santissimo sacramento

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VISITA XIII - Gesù si fa pane, per essere mangiato e visitato dalle anime sue dilette

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I miei occhi e il mio cuore saranno rivolti verso questa casa per sempre (1 Re 9, 3).

Ecco Gesù che ci ha attesa questa bella promessa nel Sacramento dell'altare, dove si è restato con noi notte e giorno. Signor mio, poteva bastare di restarvi in questo Sacramento solo il giorno, in cui potete avere adoratori della vostra presenza che vi tenessero compagnia; ma che serviva restarvi anche tutta la notte, in cui gli uomini chiudono affatto le chiese e si ritirano nelle case lasciandovi affatto solo? Ma già v'intendo: l'amore vi ha renduto nostro prigioniero; l'amore appassionato che ci portate vi ha ligato in terra in tal modo che notte e giorno non vi fa partire mai da noi. Ah Salvatore amabilissimo, questa sola finezza d'amore dovrebbe obbligare tutti gli uomini ad assistervi sempre ne' sacri cibori sino ad esserne cacciati per forza: e partendosi dovrebbero tutti lasciare a' piedi degli altari tutt'i loro cuori e tutt'i loro affetti verso un Dio umanato che se ne resta solo e chiuso in un tabernacolo, tutt'occhi per mirare e provvedere alle nostre necessità: e tutto cuore, restandosi ad amarci, ed aspettando il giorno appresso per essere visitato dall'anime sue dilette.

Sì, mio Gesù, io vi voglio contentare, io vi consacro tutta la mia volontà e tutti gli affetti miei. O maestà infinita di un Dio, voi vi siete lasciata in questo divin Sacramento non solo per essere a noi presente e vicina, ma principalmente per comunicarvi alle anime vostre dilette. Ma, Signore, chi ardirà d'avvicinarsi a cibarsi delle vostre carni? Ma chi all'incontro potrà allontanarsi da voi? voi a questo fine vi nascondete sotto l'ostia consacrata per entrare dentro di noi e per possedere i nostri cuori. Voi ardete di desiderio di essere ricevuto da noi, e godete starvi unito con noi. Venite dunque, mio Gesù, venite: io desidero di ricevervi dentro di me, acciocché siate il Dio del mio cuore e della mia volontà. Quanto è in me, Redentor mio caro, ceda al vostro amore: soddisfazioni, piaceri, volontà propria, tutto ceda a voi. O amore, o Dio d'amore, regnate, trionfate di tutto me; distruggete e sacrificate in me tutto quello che è mio e non è vostro. Non permettete, amor mio, che l'anima mia piena della maestà di un Dio, avendovi ricevuto nella santa comunione, abbia poi d'attaccarsi alle creature. V'amo, Dio mio, v'amo; e sempre e voi solo voglio amare.

Giac. Fa' che io venga a te; incatenami con il tuo amore.

A Maria

Ci esorta S. Bernardo: Chiediamo la grazia, chiediamola per mezzo di Maria. Ella è, dice S. Pietro Damiano, Ella è un tesoro di grazie divine. Ella può arricchirci e vuole arricchirci. Perciò c'invita e ci chiama Ella vuole e può farcene partecipi: Chi è inesperto venga da me (Pro 9, 4). — Signora amabilissima, signora sublimissima, signora cortesissima, guardate un povero peccatore che si raccomanda a voi e tutto confida in voi.

Giac. Ci rifugiamo sotto la tua protezione, santa Madre di Dio.

Abbiamo un Avvocato

Figlioli miei, vi scrivo queste cose perché non pecchiate; ma se qualcuno ha peccato, abbiamo un avvocato presso il Padre: Gesù Cristo giusto. Egli è vittima di espiazione per i nostri peccati; non soltanto per i nostri, ma anche per quelli di tutto il mondo. - (1Gv 2,1-2)
 
 

Doveva soffrire molto

Gesù cominciò a spiegare ai suoi discepoli che doveva andare a Gerusalemme e soffrire molto da parte degli anziani, dei capi dei sacerdoti e degli scribi, e venire ucciso e risorgere il terzo giorno. (Mt 16,21)

 

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