"Non si turbi dunque il tuo cuore, e non abbia timore" (Gv 14,27). Credi in me e abbi fiducia nella mia misericordia.

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Adorazione Eucaristica

santissimo sacramento

Sostieni Amo Gesù    

VISITA XX - Gesù, perché noi ingrati non ti amiamo? O ti amiamo così poco? Aiutaci!

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In quel giorno vi sarà per la casa di Davide e per gli abitanti di Gerusalemme una sorgente zampillante per lavare il peccato e l'impurità (Zc 13, 1). Gesù nel Sacramento è questa fonte predetta dal profeta a tutti aperta, dove possiamo, semprecché vogliamo, lavare le anime nostre da tutte le macchie dei peccati che nella giornata si contraggono. Quando qualcuno commette qualche difetto, che più bel rimedio vi è, che ricorrere subito al SS. Sacramento! Sì, mio Gesù, così propongo di fare sempre, sapendo di più che le acque di questa vostra fonte zampillante per la vita eterna (Gv 4,14) non solo mi lavano, ma ancora mi danno luce e mi danno forza per non cadere e per soffrire allegramente le cose contrarie, e mi infiammano insieme per amarvi. Io so che per questo fine voi mi aspettate a visitarvi, e con tante grazie ricompensate le visite dei vostri amanti. Gesù mio, via su lavatemi da tutti i difetti che ho commessi oggi, dei quali mi pento, per avervi disgustato; datemi forza a più non cadervi, con darmi un grande ardore di amarvi assai. Oh chi potesse starvi sempre vicino, come faceva quella vostra serva fedele Maria Diaz che visse al tempo di S. Teresa ed ebbe licenza dal vescovo di Avila di abitare nella tribuna di una chiesa dove quasi di continuo assisteva davanti il SS. Sacramento ch'ella chiamava il suo vicino, e non usciva di là se non per andare a confessarsi e comunicarsi! Il Ven. fra Francesco del Bambino Gesù, carmelitano scalzo passando per le chiese dove stava il Sacramento non poteva astenersi di entrare a visitarlo, dicendo non esser conveniente che un amico passando avanti la casa del suo amico non vi entri almeno a salutarlo e dirgli una parola. Ma egli non si contentava di una parola, se ne stava sempre quanto più gli era permesso avanti il suo amato Signore.

Unico mio ed infinito bene, io vedo che voi a questo fine avete istituito questo Sacramento e ve ne state in questo altare per essere amato da me; voi a questo fine mi avete dato un cuore capace di amarvi assai. Ma perché poi io ingrato non v'amo? o v'amo così poco? No, non è giusto che sia amata poco una bontà così amabile, come siete voi. Almeno l'amore che mi portate merita altro amore da me. Voi siete un Dio infinito ed io un verme miserabile. È poco che io muoia per voi, che mi consumi per voi che siete morto per me, vi siete posto nel Sacramento per me, ed ogni giorno per amor mio vi sacrificate tutto sugli altari. Voi vi meritate di essere amato assai, io vi voglio amare assai. Aiutatemi, Gesù mio, aiutatemi ad amarvi, ed a far quello che tanto piace a voi e che tanto cercate da me.

Giac. Tu sei il mio diletto ed io sono per te.

A Maria

Regina mia dolcissima, pietosissima, amabilissima, oh che bella confidenza mi dà S. Bernardo, quando io ricorro a voi! Dice che voi non andate esaminando i meriti di chi ricorre alla vostra pietà, ma che vi offrite ad aiutar tutti coloro che vi pregano: Maria non esamina i meriti, ma è accessibile a tutti. Dunque se io vi prego, voi cortese mi ascoltate. Sentite dunque che cosa vi prego. Io sono un povero peccatore che merito mille inferni. Io voglio mutar vita. Voglio amare il mio Dio che ho tanto offeso e rifiutato. Mi dedico a voi per schiavo, a voi mi dono misero qual sono. Salvate, vi dico, chi è vostro e non più suo. Signora mia, mi avete inteso? Spero che mi avete inteso ed esaudito.

Giac. O Maria, Madre mia, sono tuo, salvami.

Abbiamo un Avvocato

Figlioli miei, vi scrivo queste cose perché non pecchiate; ma se qualcuno ha peccato, abbiamo un avvocato presso il Padre: Gesù Cristo giusto. Egli è vittima di espiazione per i nostri peccati; non soltanto per i nostri, ma anche per quelli di tutto il mondo. - (1Gv 2,1-2)
 
 

Doveva soffrire molto

Gesù cominciò a spiegare ai suoi discepoli che doveva andare a Gerusalemme e soffrire molto da parte degli anziani, dei capi dei sacerdoti e degli scribi, e venire ucciso e risorgere il terzo giorno. (Mt 16,21)

 

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