"Non si turbi dunque il tuo cuore, e non abbia timore" (Gv 14,27). Credi in me e abbi fiducia nella mia misericordia.

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Adorazione Eucaristica

santissimo sacramento

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VISITA XXXI - Venite a me che tanto vi amo e per vostro bene sto qui Sacramentato.

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Oh che bel vedere era il vedere il nostro dolce Redentore in quel giorno in cui stracco dal viaggio sedeva tutto piacevole ed amoroso sopra ad una fonte, il pozzo di Giacobbe, aspettando la Samaritana per convertirla e salvarla! Gesù dunque, stanco del viaggio, sedeva presso il pozzo. (Gv. 4, 6).

Così appunto sembra che egli medesimo tutto giorno al presente dolcemente si trattenga con noi, sceso dal cielo sui nostri altari, come su tanti fonti di grazie, aspettando ed invitando le anime a tenergli compagnia, almeno per qualche tempo, alfine di tirarle con ciò al perfetto suo amore.

Da tutti gli altari dove sta Gesù sacramentato par che egli parli e dica a tutti: Uomini, perché fuggite dalla mia presenza? Perché non venite e vi accostate a me che tanto v'amo e per vostro bene sto qui così umiliato? Che timore avete? Non son io già ora venuto in terra per giudicare, ma mi son nascosto in questo Sacramento d'amore solo per far bene e salvare ognuno che a me ricorre: Non sono venuto per condannare il mondo, ma per salvare il mondo (Gv 12, 47).

Intendiamo dunque che conforme Gesù Cristo sta in cielo sempre vivo a intercedere in nostro favore (Eb 7,25), così nel Sacramento dell'altare sta facendo continuamente notte e giorno il pietoso ufficio di avvocato per noi, offerendosi vittima all'Eterno Padre per ottenerci da Lui misericordie e grazie innumerabili. Diceva perciò il devoto Tommaso da Kempis, autore dell'Imitazione di Cristo, che dobbiamo accostarci a parlare a Gesù sacramentato senza timore di castighi e senza soggezione, ma come ad un amico amato: Come suole parlare un amico ad un amico (Imit. 4,13).

Giacché dunque così mi permettete, lasciate dunque, o nascosto mio Re e Signore, che io vi apra con confidenza il mio cuore e vi dica: O mio Gesù, o innamorato delle anime, io ben conosco il torto che vi fanno gli uomini. Voi li amate, e non siete amato: fate bene, e ricevete disprezzi: volete far sentire loro le vostre voci, e non vi danno udienza: offrite le vostre grazie, e le ricusano.

Ah Gesù mio, ed è vero che io ancora mi sono unito un tempo con quest'ingrati a così disgustarvi? Oh Dio, è troppo vero; ma io voglio emendarmi e voglio compensare nei giorni che mi restano di vita, i disgusti che vi ho dati, con fare quanto posso per piacervi e darvi gusto.

Dite, Signore, quel che volete da me: tutto lo voglio fare senza riserva, fatemelo sapere per mezzo della santa ubbidienza, e spero di farlo.

Dio mio, risolutamente io vi prometto di non lasciare mai cosa ch'io intenda da oggi avanti essere di maggior vostro gusto: ancorché ci avessi a perdere ogni cosa, parenti, amici, stima, sanità, anche la vita, mi costi pure qualunque fatica.

Si perda tutto e si dia gusto a voi. Felice perdita, quando si perde e sacrifica tutto per contentare il vostro Cuore, o Dio dell'anima mia. Vi amo, o sommo bene, amabile più di ogni altro bene; ed in amarvi unisco il mio picciolo cuore a tutti i cuori con i quali vi amano i serafini; l'unisco al Cuore di Maria, al Cuore di Gesù. V'amo con tutto me stesso e solo voi voglio amare e sempre solo voi voglio amare.

Giac. Mio Dio, mio Dio, io son tuo e tu sei mio.

A Maria

Dice il B. Amedeo che la beatissima nostra Regina Maria continuamente sta alla divina presenza facendo la nostra avvocata ed interponendo le sue preghiere che sono potentissime appresso Dio: Maria, nostra Regina, sta continuamente alla presenza di Dio, intercedendo per noi con le sue preghiere efficacissime.

Poiché, soggiunge, già Ella vede le nostre miserie e i nostri pericoli, e la clemente Signora con amore di madre ci compatisce e ci soccorre: Videt enim nostra discrimina, nostrique clemens ac dulcis domina materno affectu miseretur.

Dunque, avvocata mia e mia amorosissima madre, voi a quest'ora già vedete le miserie dell'anima mia, vedete i miei pericoli e state pregando per me?

Pregate, pregate, e non lasciate mai di pregare, sin tanto che non mi vediate salvo a ringraziarvi in paradiso.

Tu post Unigenitum tuum certa fidelium salus. Mi dice il devoto Blosio che voi, o Maria dolcissima, dopo Gesù siete la salute certa di coloro che vi sono servi fedeli. Ah questa grazia io oggi vi cerco, concedetemi la sorte di essere vostro schiavo fedele sino alla morte, acciocché dopo la morte venga a benedirvi in cielo, sicuro di non aver mai più a separarmi dai vostri santi piedi per mentre Dio sarà Dio.

Giac. O Maria madre mia, fa che tuo io sempre sia.

 

Mio ben, mio Dio, tu già sei mio;
Ti dono il mio cuore e tutto me.
Da te non voglio altro che te.

Chi altri avrò per me in cielo?
Fuori di te nulla bramo sulla terra.?...

Viene meno la mia carne;
ma la roccia del mio cuore è Dio,
è Dio la mia sorte per sempre.(Ps. LXXII, 25, 26).

Abbiamo un Avvocato

Figlioli miei, vi scrivo queste cose perché non pecchiate; ma se qualcuno ha peccato, abbiamo un avvocato presso il Padre: Gesù Cristo giusto. Egli è vittima di espiazione per i nostri peccati; non soltanto per i nostri, ma anche per quelli di tutto il mondo. - (1Gv 2,1-2)
 
 

Doveva soffrire molto

Gesù cominciò a spiegare ai suoi discepoli che doveva andare a Gerusalemme e soffrire molto da parte degli anziani, dei capi dei sacerdoti e degli scribi, e venire ucciso e risorgere il terzo giorno. (Mt 16,21)

 

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