Va' nella tua casa, e annuncia ciò che il Signore ti ha fatto e la misericordia che ha avuto per te».   (Mc 5,19)

AmoGesu2

De Imitatione Christi

Libro I - Libro II - Libro III - libro IV

Sostieni Amo Gesù    

L’Imitazione di Cristo (titolo originale in latino: De Imitatione Christi) è, dopo la Bibbia, il testo religioso più diffuso e apprezzato di tutta la letteratura cristiana occidentale.

Il testo è in lingua latina e ne è sconosciuto l'autore. La mancanza dell'autore ha fatto propendere ultimamente per l'attribuzione all'ambiente certosino o benedettino. L'analisi contenutistica sembra confermare questa ipotesi.

L'autore non risente influssi di particolari scuole mistiche o teologiche, ma rivela una profonda conoscenza del cuore umano e soprattutto un'intensa esperienza religiosa che si edifica nella mortificazione, si completa nella pratica quotidiana delle virtù cristiane e culmina nell'unione con Cristo in uno slancio d'amore. 

L'universalità e l'impersonalità di questo grande libro di vita spirituale ha reso complesso l'identificazione del suo autore; sicché si è potuto attribuire, in via non definitiva, a Gersone  di Vercelli (detto anche Gersenio Giovanni da Cavaglià, benedettino, abate di Vercelli) o a Jehan de Gerson di Parigi (Teologo e filosofo - Gerson, Champagne, 1363 - Lione 1429), o a Tommaso da Kempis (Scrittore ascetico, canonico agostiniano - Kempen, Colonia, 1380 ca. - Agnietenberg 1471), o all'ambiente della devotio moderna, un movimento di spiritualità mistica sorto nei Paesi Bassi nella seconda metà del sec. XIII° e sviluppatosi nella Germania occidentale e in altri paesi cattolici fino al XVI° sec.

Questo piccolo libro ha saputo parlare nei secoli non solo al cuore dei monaci, per i quali fu composto, ma anche a milioni di credenti delle più diverse condizioni. 

È considerato un robusto manuale di formazione cristiana per laici e religiosi in tutto il mondo, e ad esso si sono ispirate anche delle congregrazioni religiose.

Le sue massime, infatti, propongono un semplice e concreto cammino di vita ascetica. La tensione spirituale che lo anima, ne fa un testo fondamentale per tutti coloro che vogliono tracciare una via alla ricerca di Dio, all'abbandono “dell'uomo vecchio" per costruire “l'uomo nuovo", per radicare interiormente una profonda spiritualità personale

Letto e consigliato da Sant'Ignazio di Loyola a san Carlo Borromeo, da Santa Teresa di Avila a Santa Teresa di Lisieux che portava sempre questo libro con sé e avendolo meditato a lungo era giunta a conoscerne ampi stralci a memoria.

Meditato frequentemente da San Giuseppe Cottolengo, da San Giovanni Bosco, da Santa Maria Mazzarello, da Sant'Alfonso Maria de Liguori, da San Pier Giuliano Eymard, da San Giuseppe Benedetto Labre che seguì l'insegnamento del libro e alla sua morte i suoi unici averi erano un Vangelo, un crocifisso, un breviario e appunto una copia De Imitatione Christi 

Scritto durante il periodo medievale, oggetto dell'opera è la via da percorrere per raggiungere la perfezione ascetica, seguendo le orme di Gesù.

L'opera si divide in quattro libri.

Libro I 
Libro della imitazione di Cristo e del disprezzo di tutte le vanità del mondo. Sollecita ad abbandonare le vanità delle cose materiali e a porre al centro dell'attenzione la carità, la conformità a Cristo, la meditazione, l'obbedienza e la contrizione.

Libro II 
Dell'interna conversazione. Insiste sulla necessità e l'inevitabilità della sofferenza per poter entrare nel regno di Dio ed elabora una serie di precetti per vivere una vita interiore molto intensa.

Libro III
Dell'interna consolazione. Segna un mutamento nello stile: il testo diventa infatti una sorta di dialogo mistico con Cristo.

Libro IV 
Libro del sacramento del corpo di Cristo. Esorta, sempre sotto forma di dialogo, alla unione con Cristo attraverso l'eucaristia.

Dal titolo del primo capitolo è verosimile pensare che il testo, passando da copista a copista, abbia fatto sì che la scelta del titolo per l'intera opera abbia avuto origini casuali in quanto riflette il titolo di questo capitolo iniziale.

 

Abbiamo un Avvocato

Figlioli miei, vi scrivo queste cose perché non pecchiate; ma se qualcuno ha peccato, abbiamo un avvocato presso il Padre: Gesù Cristo giusto. Egli è vittima di espiazione per i nostri peccati; non soltanto per i nostri, ma anche per quelli di tutto il mondo. - (1Gv 2,1-2)
 
 

Doveva soffrire molto

Gesù cominciò a spiegare ai suoi discepoli che doveva andare a Gerusalemme e soffrire molto da parte degli anziani, dei capi dei sacerdoti e degli scribi, e venire ucciso e risorgere il terzo giorno. (Mt 16,21)

 

Lock full review http://8betting.co.uk/ 888 Poker