Sono stato crocifisso con Cristo, e non vivo più io, ma Cristo vive in me (?) (Gal 2,19-20)
Sforzatevi di entrare per la porta stretta !! (Lc 13,24)

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Gesù di Nazareth - Crocifisso per noi, da noi, con noi.

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 «Il Figlio dell'uomo sta per esser consegnato nelle mani degli uomini
e lo uccideranno, ma il terzo giorno risorgerà». Mt 17, 22-23
 
 
 

Le sette Parole di Gesù in croce

Padre perdona loro, perchè non sanno quello che fanno (Lc 23, 34)

Oggi sarai con me in paradiso (Lc 23, 43)

Donna, ecco tuo figlio (Gv 19, 26)

Ho sete (Gv 19, 28)

Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato? (Mt 27, 46)

Tutto è compiuto! (Gv 19,30)

Padre, nelle tue mani, consegno il mio spirito (Lc 23, 46)

 
 

Gesù Cristo, è morto per noi. E' morto per perdonarci.

di Sant'Agostino - Vescovo di Ippona

Dio ebbe compassione di noi e mandò il suo Figlio, perché morisse, non già per i buoni, ma per i cattivi, non per i giusti, ma per gli empi. Proprio così: «Cristo morì per noi empi». (Rm 5,6)

Può darsi che qualcuno abbia la forza di morire per il giusto. Ma per l'ingiusto, l'empio, l'iniquo, chi accetterebbe di morire, se non Cristo soltanto, che è talmente giusto da poter giustificare anche gli ingiusti?

Siamo stati giustificati. Pertanto condannerà il nostro operato, ma salverà ciò che egli stesso ha creato.

Come vedete, fratelli, non avevamo opere buone, ma tutte erano cattive. Tuttavia, pur essendo tali le opere degli uomini, la misericordia divina non li abbandonò. Anzi Dio mandò il suo Figlio a redimerci non con oro né con argento, ma a prezzo del suo sangue, che egli, quale Agnello immacolato condotto al sacrificio ha sparso per le pecore macchiate, se pure solo macchiate e non del tutto corrotte.

Questa è la grazia che abbiamo ricevuto. Viviamo perciò in modo degno di essa, per non fare oltraggio a un dono sì grande. Ci è venuto incontro un medico tanto buono e valente da liberarci da tutti i nostri mali. Se vogliamo di nuovo ricadere nella malattia, non solo recheremo danno a noi stessi, ma ci dimostreremo anche ingrati verso il nostro medico.

(Disc. 23 A, 1-4; CCL 41, 321-323)
Il Signore ha avuto misericordia di noi

Religione pura e senza macchia è questa: soccorrere gli orfani e le vedove nelle loro afflizioni e conservarsi puri da questo mondo. (Gc 1, 27)

LETTURA BREVE - (1Gv 2,15-17)

Non amate il mondo, né le cose del mondo! Se uno ama il mondo, l’amore del Padre non è in lui; perché tutto quello che è nel mondo – la concupiscenza della carne, la concupiscenza degli occhi e la superbia della vita – non viene dal Padre, ma viene dal mondo. E il mondo passa con la sua concupiscenza; ma chi fa la volontà di Dio rimane in eterno!  - (1Gv 2,15-17)

Dalla Lettera di San Paolo Apostolo a Tito - cap. 3

Ricorda loro di esser sottomessi ai magistrati e alle autorità, di obbedire, di essere pronti per ogni opera buona; di non parlar male di nessuno, di evitare le contese, di esser mansueti, mostrando ogni dolcezza verso tutti gli uomini.

Anche noi un tempo eravamo insensati, disobbedienti, traviati, schiavi di ogni sorta di passioni e di piaceri, vivendo nella malvagità e nell'invidia, degni di odio e odiandoci a vicenda.

Quando però si sono manifestati la bontà di Dio, salvatore nostro, e il suo amore per gli uomini, egli ci ha salvati non in virtù di opere di giustizia da noi compiute, ma per sua misericordia mediante un lavacro di rigenerazione e di rinnovamento nello Spirito Santo, effuso da lui su di noi abbondantemente per mezzo di Gesù Cristo, salvatore nostro, perché giustificati dalla sua grazia diventassimo eredi, secondo la speranza, della vita eterna.

LETTURA BREVE - 1Pt 4,13-14

Nella misura in cui partecipate alle sofferenze di Cristo, rallegratevi perché anche nella rivelazione della sua gloria possiate rallegrarvi ed esultare. Beati voi, se venite insultati per il nome di Cristo perché lo Spirito della gloria e lo Spirito di Dio riposa su di voi.

Mi compiaccio nelle mie debolezze, negli oltraggi, nelle difficoltà, nelle persecuzioni ....

Ho pregato il Signore ed egli mi ha detto: «Ti basta la mia grazia; la forza infatti si manifesta pienamente nella debolezza». Mi vanterò quindi ben volentieri delle mie debolezze, perché dimori in me la potenza di Cristo. Perciò, mi compiaccio nelle mie debolezze, negli oltraggi, nelle difficoltà, nelle persecuzioni, nelle angosce sofferte per Cristo: infatti quando sono debole, è allora che sono forte. (2 Cor 12, 10)

Abbiamo un Avvocato

Figlioli miei, vi scrivo queste cose perché non pecchiate; ma se qualcuno ha peccato, abbiamo un avvocato presso il Padre: Gesù Cristo giusto.
Egli è vittima di espiazione per i nostri peccati; non soltanto per i nostri, ma anche per quelli di tutto il mondo.    -   (1Gv 2,1-2)
 
 

Doveva soffrire molto

Gesù cominciò a spiegare ai suoi discepoli che doveva andare a Gerusalemme e soffrire molto da parte degli anziani, dei capi dei sacerdoti e degli scribi, e venire ucciso e risorgere il terzo giorno. Mt 16,21

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Gesù prendendo la parola, ammaestrava i discepoli dicendo:

  • Beati i poveri in spirito, perché di essi è il regno dei cieli.
  • Beati gli afflitti, perché saranno consolati.
  • Beati i miti, perché erediteranno la terra.
  • Beati quelli che hanno fame e sete della giustizia, perché saranno saziati.
  • Beati i misericordiosi, perché troveranno misericordia.
  • Beati i puri di cuore, perché vedranno Dio.
  • Beati gli operatori di pace, perché saranno chiamati figli di Dio.
  • Beati i perseguitati per causa della giustizia, perché di essi è il regno dei cieli.
  • Beati voi quando vi insulteranno, vi perseguiteranno e, mentendo, diranno ogni sorta di male contro di voi per causa mia. Rallegratevi ed esultate, perché grande è la vostra ricompensa nei cieli. Così infatti hanno perseguitato i profeti prima di voi. Mt 5,1

 

Io sono il pane disceso dal cielo per voi: venite a me

Gesu Cristo Sacramentato

Io sono il pane della vita; chi viene a me non avrà più fame e chi crede in me non avrà più sete. (Gv 6,35)

«Chi mangia la mia carne e beve il mio sangue ha la vita eterna e io lo risusciterò nell'ultimo giorno. 

Chi mangia la mia carne e beve il mio sangue dimora in me e io in lui.

Questo è il pane disceso dal cielo. Chi mangia questo pane vivrà in eterno». (Gv 6,54-58)

«Se rimanete in me e le mie parole rimangono in voi, chiedete quello che volete e vi sarà fatto.

In questo è glorificato il Padre mio: che portiate molto frutto e diventiate miei discepoli». (Gv 15,7-8)